venerdì 1 maggio 2015

Quarta attività

La quarta ed ultima attività consiste nell'indicare, in relazione alla propria presentazione, come sarà strutturata la dimensione valutativa.

Anche in questo caso la scadenza è fissata per le ore 24 del 18 maggio prossimo.

Buon lavoro!

33 commenti:

  1. Quarta attività

    La valutazione prevede tre fasi distinte: l’insegnamento del docente, l’apprendimento dell’alunno e il giudizio, spesso inappellabile, espresso dal docente sul livello di apprendimento conseguito dall’alunno.
    Devono essere presi in considerazione:
    1) gli aspetti misurabili del suo apprendimento (competenze e conoscenze);
    2) il suo stile cognitivo, cioè il modo in cui ciascuno individuo apprende;
    3) le dinamiche emotive, affettive e relazionali che entrano in gioco.
    Si deve verificare l’acquisizione degli apprendimenti programmati, adeguare le proposte didattiche e le richieste alle possibilità e ai ritmi di apprendimento individuale e del gruppo classe.
    Si devono predisporre eventuali interventi di recupero e si deve valutare il comportamento e comunicare alle famiglie gli esiti.
    La figura dell’alunno assume un ruolo diverso: da oggetto passivo del giudizio a protagonista del processo di valutazione in quanto consapevole degli obiettivi da perseguire, dei risultati conseguiti e da conseguire, delle proprie potenzialità e delle proprie debolezze.
    Da un punto di vista amministrativo, fino al 1977, i documenti erano la pagella e il libretto scolastico (informazioni generali sulla famiglia).
    La legge n. 517 del 1977 introduce la scheda di valutazione e il foglio notizie (quest’ultimo un estratto sintetico delle singole valutazioni da consegnare alle famiglie).
    Secondo la docimologia, cioè la scienza che studia i problemi legati alla valutazione, si devono distinguere tre momenti: la verifica, la misurazione (elaborazione quantitativa delle prove di verifica) e la valutazione (interpretazione dei dati ottenuti con la misurazione).
    La valutazione può essere iniziale, in itinere e finale.
    Penso di valutare la mia attività proposta con interrogazioni, verifiche scritte e orali, prestando attenzione al collegamento piuttosto che alla correttezza formale, ed usando anche schemi e mappe concettuali e verifiche pratiche.
    Credo, infine, che sia importante sostenere ed incoraggiare costantemente gli alunni dimostrando fiducia e pazienza.

    Marianna SACCO – 7 maggio 2015

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  2. PROGETTO:
    SOCIO-MUSIC

    Il presente progetto si propone i seguenti obiettivi:
    • Potenziamento della creatività e dell’espressività;
    • Potenziamento della propria personalità;
    • Rispetto verso se stessi e gli altri;
    • Incrementare la coscienza delle proprie emozioni;
    • Aumentare la capacità di dialogo e di relazione.
    • Favorire la partecipazione attiva dei ragazzi alla vita sociale;
    • Creazione di un rapporto interdisciplinare basato su regole;
    • Attenzione verso l’ambiente attraverso il riciclaggio di materiale in disuso.

    Metodi e tecniche
    Attraverso l'osservazione diretta e partecipe gli animatori dedicano la loro attenzione continua ai ragazzi, cercando di conoscerli il più approfonditamente possibile e di cogliere in loro ogni segnale espressivo e/o comunicativo. Si individuerà una situazione di partenza e attraverso il lavoro si instaurerà una relazione con loro, rilanciando, quando è il momento, nuovi stimoli.
    La relazione è mediata dai parametri sonoro/musicali e ritmici (timbro, intensità, altezza, scansione, durata, velocità) che offrono una privilegiata via di comunicazione, nella quale i ragazzi possono esprimere il proprio ESSERE cercando anche di eliminare tutto ciò che li soffoca nella vita di tutti i giorni. Inoltre, l’attivazione di questo progetto ha un utilizzo a lungo termine, in quanto è possibile costruire un gruppo di “Musicisti” (Percussion man) dove i ragazzi hanno la possibilità di impiegare il proprio tempo dando operato in un attività nitida e pulita. Inoltre, ci saranno valutazioni in itinere per valutare al momento i ragazzi. Questo genere di valutazione servirà a creare nel tempo un monitoraggio necessario a valutare eventualmente cambiamenti di carattere personale e didattico nel corso del progetto.



    Le proposte del docente possono essere varie:
    • Realizzazione dello strumentario;
    • Esplorazione guidata dei parametri musicali;
    • Parametri ritmici di vario genere;
    • Giochi: direttore d’orchestra, scambio/distribuzione strumenti, sonorizzazione di brevi storie, abbinamento suoni/sensazioni e viceversa.
    • Realizzazione di brani musicali;
    • Partecipazione attiva al gruppo.

    Risorse
    • Possono essere risorse del progetto i volontari, educatori e genitori interessati al recupero sociale, che possono dare direttive sulle situazioni esistenti sul luogo ove i opera in quanto risorse che conoscono bene il territorio nel quale vivono.
    • Un’altra risorsa molto importante è data dalla Scuola, che collaborando in stretto contatto con il docente, può dare informazioni necessarie su problematiche generali esistenti nella comunità scolastica o classe.
    • Inoltre i familiari degli assistiti possono essere altra risorsa importante in quanto determinano uno stato di familiarità all’interno dell’attività proposta.

    Mezzi
    L’unico mezzo di cui il docente necessita sono i materiali riciclati per la costruzione dello strumentario, inoltre lo spazio che questa attività richiede non esige di particolari luoghi, ma può essere svolta in qualsiasi spazio concesso.

    Possibili luoghi per la realizzazione del progetto
    Aule scolastiche, spazi concessi per progetti di vario genere all’interno dell’Istituto Scolastico.

    Durata
    Il laboratorio richiede un minimo 10 incontri da 2 ore ciascuno per un totale di 20 ore gestibili in un massimo di tre mesi; nel laboratorio è possibile partecipare ad un massimo di 20 ragazzi per volta. In caso il numero dei ragazzi è superiore a quanto detto è possibile aumentare il numero dei laboratori.

    Daniele delle Fave 8 Maggio 2015

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  3. Ho inserito la dimensione valutativa del medesimo progetto presentato nella scorsa attività in un doc. che si trova su Scribd. Per visualizzare fare il copia e incolla del link che troverete nel prossimo commento.

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  4. https://www.scribd.com/doc/264823867/Criteri-Di-Valutazione-PROGETTO-FIABA-La-Ragazza-Mela

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  5. La dimensione valutativa l'ho inserita nella precedente attività. Il link di Scribd è il seguente:
    https://www.scribd.com/doc/265050638/progetto-didattico-orecchio-musicale

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  6. La dimensione valutativa l'ho inserita nella precedente attività. Il link di Scribd è il seguente:
    https://www.scribd.com/doc/265050638/progetto-didattico-orecchio-musicale

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  7. Federica Talia (TFA)

    Valutare la mia pratica didattica penso non sia poi così semplice in quanto, come ogni giudice di se stesso, tendo ad essere molto severa ed esigente ma quando ci troviamo davanti a ragazzi che sono come spugne per tutto l’insegnamento e l’apprendimento che possono ricevere, per tutto quello che gli diciamo e facciamo far loro, l’attenzione e la scrupolosità non sono mai troppi.
    Penso che la vera valutazione di quello che ho fatto in questi anni di supplenze in ogni tipo di scuola secondaria di II° grado e quasi in ogni tipo di realtà me l’abbiano data il tempo e i ragazzi che ho seguito: con le loro performance, i loro premi, le loro esibizioni e le medaglie vinte in concorsi locali e nazionali ma soprattutto con i loro occhi curiosi e piani di passione per la musica ed il loro strumento.
    D’altronde insegnare vuol dire trasmettere conoscenza, passione..e in questa trasposizione didattica mi rifaccio ai costruttivisti e subito dopo ai connettivisti.
    Sono convinta che si apprende in seguito a relazioni che, nel mio modo di insegnare, sono costantemente presenti.

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  8. La valutazione della mia attività non prevede test e/o esami, poiché è un’attività che porta via tutto l’anno scolastico. La valutazione verrà fatta durante tutto l’arco delle attività, tenendo conto della crescita strumentale individuale di ogni alunno. Si dovrà tener conto degli obbiettivi da noi stabiliti e accertarsi che essi vengano raggiunti, sarà difficile che tutti raggiungano lo stesso livello, in base a quello daremo i famosi voti. L’esame vero e proprio sarà affrontare l’esecuzione in pubblico dello spettacolo alle sue massime capacità dimostrate in prova e nell’arco dell’anno; più che un esame per i professori sarà un esame con se stesso, affronterà le proprie paure e si farà vanto delle proprie abilità, in un esperienza di vita, invece che una teorica dietro un banco di scuola.

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  9. ho inserito la dimensione valutativa all' interno del progetto, ripropongo il link:

    https://www.scribd.com/doc/265352476/Idea-progettuale-Il-principe-che-sposo-una-rana

    Alessandro Miele

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  10. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  11. Verifica e valutazione
    Modalità di verifica e valutazione:

    - grado di accoglienza, interesse e partecipazione alle attività
    - ricadute sul comportamento e l’apprendimento: motivazione alle attività proposte e miglioramento del metodo di studio
    - livello di consapevolezza: presa di coscienza delle abilità richieste, maggiore responsabilità nei confronti del lavoro
    - condivisione: conoscenza e coinvolgimento delle varie componenti della scuola
    - congruenza tra risultati attesi e gli obiettivi raggiunti
    - flessibilità: interventi adeguati alle necessità
    - fruibilità: partecipazione allargata del progetto
    - realizzazione di attività che consentano la trasferibilità delle esperienze

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  12. Verifica e valutazione
    Modalità di verifica e valutazione:

    - grado di accoglienza, interesse e partecipazione alle attività
    - ricadute sul comportamento e l’apprendimento: motivazione alle attività proposte e miglioramento del metodo di studio
    - livello di consapevolezza: presa di coscienza delle abilità richieste, maggiore responsabilità nei confronti del lavoro
    - condivisione: conoscenza e coinvolgimento delle varie componenti della scuola
    - congruenza tra risultati attesi e gli obiettivi raggiunti
    - flessibilità: interventi adeguati alle necessità
    - fruibilità: partecipazione allargata del progetto
    - realizzazione di attività che consentano la trasferibilità delle esperienze

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  13. La dimensione valutativa è inserita nel progetto. Di seguito il link:

    https://www.scribd.com/doc/265236622/Proposta-Di-Progetto-Didattico

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  14. Il Progetto e la dimensione valutativa si trovano al seguente link:
    https://www.scribd.com/doc/265407283/Progetto-Maria-Miele

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  15. Per quanto riguarda la mia organizzazione didattica, la valutazione ha una cadenza mensile ed avviene attraverso interrogazioni ed udizioni: la media determinerà il voto di fine quadrimestre. La valutazione finale di ogni alunno è sempre rapportata a quello del resto della classe. Tutti infatti devono raggiungere gli obiettivi minimi anche se la “qualità” ne farà la differenza. Lì dove il profitto è appena sufficiente nonostante l’impegno, compenserà il voto di comportamento, che attualmente deve rispettare una specifica tabella ministeriale in cui ogni voto (5,6,7, ecc.) ha una corrispondenza di azioni comportamentali. La mia valutazione tiene conto inoltre, di come ogni alunno, secondo la propria personalità e condizione socio-familiare, abbia saputo, a diversi livelli di accuratezza raggiungere gli obiettivi prefissati. Oltre alle acquisizioni didattiche specifiche ed ai progressi nell’apprendimento, valuto quindi l’attenzione, l’impegno, l’interesse e l partecipazione alle attività didattiche.

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  16. Premesso che il progetto riguarderà alunni della classe terza,una prima valutazione riguarderà le capacità dell'allievo di assimilare e trattare con una certa padronanza le microstruttre intervallari,flessibili e coessenziali all'attività del progetto-laboratorio.Si valuterà di settimana in settimana,ad ogni incontro,con giudizi più che altro orientativi e volti ad incoraggiare e valorizzare, quanto ed in che modo l'alunno avrà messo in pratica le indicazioni e le procedure metodologiche sia imposte che suggerite dall'insegnante in maniera graduata,ma ben strutturata e calibrata in base alle potenzialità dell'alunno stesso.Si stimolerá l'allievo durante la pratica in classe anche con esempi pratici somministrati dall'insegnante,(evitando atteggiamenti narcisistici).Sarà talvolta opportuno sollecitare l'allievo a prodursi in performances superiori alle capacità del momento in modo da avere più consapevolezza riguardo alle reali possibilità evolutive ed ottenere parametri di maggiore ipotizzabilitá circa la quantità e la qualità del lavoro svolto a casa.Tale consapevolezza,condivisa,tornerà anche utile nei momenti in cui si manifesterá un calo del rendimento,per incoraggiare e motivare facendo leva sull'autostima ed autoefficacia.L'uso dei feedback dovrá essere ben ponderato,in modo da gratificare, motivare e orientare l'allievo senza peró influenzarlo inibendo le iniziative verso soluzioni autonome. Pur essendo per sua natura un'attività che lascia ampi spazi di azione nei quali poter muoversi con una certa indipendenza,la valutazione relativa all'autonomia raggiunta avverrá nelle fasi finali della realizzazione del progetto,dopo un processo di strutturazione da operarsi in piccoli e progressivi passi, da percorrere pergiunta tramite l'applicazione sistematica-variabile degli elementi costitutivi il linguaggio musicale:varietá del ritmo,varietá delle cellule melodiche,delle dinamiche musicali,intonazione,fisicitá,carattere,stile,ampiezza del fraseggio,partecipazione emotiva,scambio interiorizzazione-comunicazione ecc.All'inizio alcuni schemi,successioni definite di suoni,saranno proposti e suggeriti dall'insegnante(io suono tu ascolti) e poi riportati nella scrittura musicale sul pentagramma.Saranno dei veri e propri esercizi da svolgere a casa ed oggetto di verifica e giudizio.In relazione ad essi la valutazione sarà relativa alla capacità di esecuzione di schemi prefissati,sui quali però applicare conoscenze ed abilità da maturare anche nelle pratiche tradizionali (studio di brani tratti dal materiale didattico in dotazione e/o elaborati appositamente dal docente ).Il supporto della "musica scritta" dovrà scemare gradualmente,cosí come l'attivitá tutoriale,nello spirito del progetto stesso(e dell'insegnamento musicale-strumentale in genere). La valutazione dovrà tenere conto inoltre degli eventuali limiti dell'insegnante ,anch'egli alle prese con un'attività nuova.Oltre che di valutazione dell'allievo si dovrà quindi fare i conti con l'autovalutazione del docente stesso, della sua capacità di gestire l'inatteso in quanto egli sarà conpresente
    in una realtà in cui i margini fra il prevedibile ed il nuovo saranno spesso più indefiniti, aprendo spazi di problematicità nel controllo maggiori rispetto alle attività musicali tradizionali già ampiamente sperimentate.La valutazione finale terrà conto del livello di partenza iniziale, di quanto le singole capacità si siano evolute in determinate abilità e fino a che punto si siano integrate, confluendo in una specifica competenza.

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  17. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  18. Il mio concetto di valutazione consiste nel sottoporre l'alunno ad una verifica mensile.
    Una interrogazione pratica del lavoro svolto il mese precedente.
    Esecuzione di un arpeggio, un "tocco appoggiato " ecc.
    Per ogni prova un voto dal 4 al 10. Faccio la media di tutte le prove.
    E così mese per mese fino al raggiungimento del voto finale che verrà poi vagliato allo scrutinio finale anche in base al voto delle altre discipline, il 6 resta invariato se c'è il 6 in tutte le altre materie. Si cerca di dare una mano nei casi di insufficienza. Ovviamente un elogio al ragazzo che si è sempre distinto durante tutto l'anno scolastico.
    Il comportamento influisce sul voto.

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  19. Ecco il link per la valutazione del mio progetto:

    https://www.scribd.com/doc/265538263/Valutazione

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  20. Ecco il link per la valutazione del mio progetto:

    https://www.scribd.com/doc/265538263/Valutazione

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  21. 1 Parte
    Obiettivi/Metodi/Valutazione...che il progetto si propone:
    Obiettivi Formativi
    Sperimentare i contesti ambientali che ci circondano;
    Favorire la capacità di ascoltare e comprendere i fenomeni acustici;
    Capacità di localizzare la provenienza dei suoni;
    Capacità di distinguere le caratteristiche di altezze ed intensità dei suoni;
    Saper utilizzare nella musica d'insieme gli oggetti sonori-naturali;
    Saper eseguire a 4 mani e in “ orchestra” i brani musicali;
    Capacità di ascoltare un brano musicale;
    Capacità di associare i suoni della natura e degli animali con gli strumenti musicali;
    Capacità di classificare i vari strumenti musicali;
    Capacità di percepire il ritmo.

    Obiettivi Educativo-Didattici
    Educare il ragazzo/a alla scoperta delle meraviglie che la natura ci offre;
    Prendere coscienza delle risorse naturali e della loro importanza per i viventi;
    Favorire l’utilizzo della manualità;
    Stimolare la creatività;
    Educare il ragazzo/a al senso ritmico e all’orecchio;
    Favorire la capacità di attenzione e concentrazione;
    Favorire la capacità di ascolto di sé e dell’altro;
    Contribuire alla formazione della personalità del ragazzo/a;
    Favorire il processo di integrazione, socializzazione e collaborazione;
    Sviluppare le capacità di lettura e comprensione della realtà sonora;
    Migliorare la capacità linguistico-espressiva;
    Favorire la capacità espressivo-emozionale attraverso l'esecuzione e l'interpretazione dei brani musicali;
    La musica come interdisciplinarità con gli altri insegnamenti.

    Metodi Didattici
    La metodologia didattica è affidata all’ esperienza da me acquisita nel corso dei vari anni di insegnamento ed è frutto di svariate ricerche e documentazioni raccolte nel corso della mia esperienza musicale. Ovviamente, molti dei metodi che utilizzo sono e fanno parte della mia “creatività musicale”anche se basati comunque su “metodologie didattiche comuni” per consentire agli allievi di seguire con tranquillità e serenità un processo di apprendimento più proficuo ed efficace. Tali metodi sono finalizzati allo sviluppo delle abilità musicali attraverso attività didattiche individuali, personalizzati e diversificati; che mirano al raggiungimento degli obiettivi minimi, caratterizzati dall'acquisizione e dall'adattamento dei contenuti, dal controllo continuo sugli apprendimenti, dallo studio assistito in classe, dall'inserimento in gruppi di lavoro motivati, da attività guidate al crescente livello di difficoltà ,ecc.... Faccio dunque riferimento ai seguenti procedimenti didattici:
    lezioni interattive, espositive ed anticipative;
    strategie didattiche simulative;
    esercitazioni in classe e a casa;
    ricerche individuali;
    discussioni guidate;
    schemi di sintesi;
    problem solving
    Lavoro di gruppo
    Imparare facendo
    Attività di esplorazione e a scoperta guidata;
    Lavorare in contesti di benessere indispensabili per l’apprendimento;
    Attività di ascolto:”Tutte le cose hanno una voce che si può ascoltare in silenzio;
    Attività di osservazione:”Tutte le cose hanno un colore ed una forma che le distingue e le fa riconoscere”;
    Realizzazione di strumenti musicali con oggetti presenti nella natura;
    Imitazione e riproduzione dei suoni presenti in natura;
    Differenze timbriche dei vari strumenti musicali;
    Attività: “ scopro-conosco-imparo”;
    Produzione di lavori, quali saggi, concerti, concorsi, ecc...realizzati attraverso il linguaggio “non verbale”...ma “musicale”.

    Marisa Cifelli

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  22. 2 Parte
    Monitoraggio/Valutazione
    Per quanto riguarda le mie attività di verifica e valutazione, esse sono basate sull'osservazione costante del ragazzo/a per verificare il raggiungimento degli obiettivi educativo-formativi proposti. Ad ogni modo, le attività di verifica che utilizzo, saranno svolte sia durante lo svolgimento delle diverse unità formative ( verifiche formative) che al termine delle stesse ( verifiche sommative), allo scopo di rilevare il livello di acquisizione delle diverse competenze di ciascun alunno e di tracciare un quadro complessivo dell'andamento dell' attività didattico-disciplinare al livello di gruppo-classe. Esse, coerenti con gli obiettivi e i traguardi previsti dalle indicazioni, saranno realizzate mediante: colloqui orali;interrogazioni;schede di verifiche scritte; esercitazioni individuali e collettive; verifiche di esecuzioni strutturate e semistrutturate. Utilizzerò un'attenta analisi dei risultati di verifica per rimodulare, di volta in volta, la progettazione del processo di insegnamento-apprendimento in relazione ai bisogni, alle esigenze e alle richieste degli allievi.
    La mia valutazione infatti, periodica e finale, terrà in considerazione i risultati conseguiti nelle suddette verifiche, le situazioni di partenza, le caratteristiche sociali e psicologiche, i progressi effettuati, le competenze acquisite, il bagaglio di conoscenze e abilità pregresse, il comportamento, l'impegno, la partecipazione alle attività didattiche e il metodo di studio. Infine, informerò gli studenti e le rispettive famiglie, in modo tempestivo e trasparente, sui criteri e sui risultati delle valutazioni effettuate nei diversi momenti del periodo scolastico.
    Marisa Cifelli

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  23. La valutazione è contenuta all'interno del progetto didattico presentato in II e III attività.
    SONIA DEL SANTO

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  24. https://www.youtube.com/watch?v=C7TaibAXR0E

    Giusto per sdrammatizzare.. un'anticipazione dell' INVALSI

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  25. TABELLA DI VALUTAZIONE INSERITA

    https://www.scribd.com/doc/265756071/Tabella-Di-Valutazione

    Addolorato Valentino

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  26. Ileana De Santis

    Modalità di verifica e valutazione
    Le modalità di verifica consisteranno in:
    • performance in pubblico. L’alunno dovrà dare prova di aver acquisito determinate capacità esternando quanto appreso all’insegna di dinamiche e equilibri non facili da gestire, che richiedono sicurezza e autocontrollo. Vanno sottolineati i limiti di questa tipologia di prova in quanto prevede impatti emotivi forti che mettono in difficoltà anche i professionisti e possono pregiudicare la qualità dell’esecuzione a prescindere dalle reali competenze acquisite. Possono invece favorire alunni che hanno presentato scarso interesse e impegno durante l’anno ma che presentano buone attitudini comunicative e espressive
    • esecuzioni durante le lezioni dei brani e studi assegnati. In particolare l’osservazione del docente verterà sui progressi dell’alunno in particolare per quanto riguarda:
    - sistematicità nello svolgere i lavori assegnati
    - qualità nell’esecuzione dal punto di vista tecnico e interpretativo
    - capacità di adeguarsi alle differenti situazioni
    - partecipazione
    - processi di autocorrezione
    - capacità di relazionarsi al prossimo favorendo l’instaurarsi di un clima proficuo e positivo

    La valutazione delle attività svolte prenderà in considerazione il livello delle seguenti capacità acquisite
    • Controllo dell’emissione del suono dal punto di vista timbrico e dell’intonazione
    • Capacità nel seguire il direttore, particolarmente nei momenti di attacco e chiusura
    • Autonomia nello studio dei brani dal punto di vista tecnico e interpretativo
    • Disponibilità al confronto con gli altri
    • Responsabilità e adeguamento alle esigenze del gruppo
    • Concentrazione durante le esecuzioni e le prove

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  27. IV ATTIVITA'

    Per quanto riguarda la valutazione, nella mia attività esposta precedentemente, prendo in considerazione diversi fattori. Di ogni singolo allievo considero la situazione iniziale e faccio una sorta di controllo lezione per lezione: verifico se svolge i compiti a casa (gli esercizi assegnati); dal suono che produce si evince se a casa ha trovato un po' di tempo per suonare oppure no; se è interessato a quello che viene detto, alle spiegazioni, se approfondisce autonomamente; se ha acquisito una determinata conoscenza o abilità. Per realizzare tutto ciò faccio riferimento ad una griglia di valutazione in cui i voti sono espressi in decimi. Per le conoscenze, abilità, competenze, se sono lacunose, se non sa usare un linguaggio tecnico specifico, se non sa metterle in pratica oppure le utilizza in maniera non completa e corretta parto da un voto minimo di 3, per arrivare ad un 6 se sono essenziali, appropriate, corrette, passando ad un 8 se sono ampie, complete se le utilizza in maniera responsabile, consapevole e al 10 se sono ricche e personali.
    Un'altra valutazione che va a formare quella finale (sommativa) è sul comportamento. Se l'allievo ha avuto un comportamento corretto e molto responsabile; rispetta il Regolamento di Istituto; partecipa attivamente alle pratiche svolte durante la lezione e da una mano anche ai compagni in difficoltà; frequenta regolarmente le lezioni, il voto è 10. Si passa al 6 quando l'alunno non rispetta sempre le regole; non riesce a gestire le proprie azioni; per questo infatti va spesso guidato; partecipa alle attività solo se sollecitato dimostrando un atteggiamento di chiusura nei confronti dei docenti, dei compagni e soprattutto non mostra un minimo sforzo per cercare di migliorare e maturare. NAUSICA SABETTA

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  28. Competenze/Valutazioni
    • Conoscere le tradizioni della cultura e della comunità africana
    • Socializzare e lavorare in modo costruttivo con gli altri
    • Esercitare le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali, ritmiche ed espressive del corpo
    • Sviluppare fiducia e motivazione nell’ esprimere e comunicare agli altri le proprie emozioni
    • Grado di interesse e partecipazione
    • Impegno personale e nei confronti del gruppo
    • Acquisizione di specifiche capacità musicali, ascoltare, esprimersi e comunicare con mezzi strumentali
    • Congruenza tra risultati attesi e obiettivi raggiunti
    La valutazione pratica finale avrà come oggetto le performances dei partecipanti

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  29. SIMEONE DANILO PAS

    Valutazione inserita all'interno dell'idea progettuale reperibile al seguente link:

    https://www.scribd.com/doc/265781557/Musichi-Amo-La-Classe

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  30. III attività
    Un aspetto essenziale del lavoro di ensamble è sicuramente la registrazione accurata e una valutazione del processo e del risultato. La valutazione finale può avvenire soltanto quando c'è qualcosa in rapporto a cui misurare il possibile progresso. Ovviamente il primo passo per una efficace valutazione è una buona distribuzione del lavoro all'interno del proprio gruppo. La valutazione non può non tener presente delle singole performance, dei vari processi migliorativi di ogni singolo alunno, dell'aspetto tecnico, melodico, ritmico, ovvero di tutti quegli elementi che compongono e caratterizzano un singolo brano visto sempre in relazione all'esecutore. Si potrebbe ipotizzare dunque tre momenti che concorrono ad una valutazione finale in maniera da renderla il più oggettiva possibile: come primo elemento si valuta il lavoro dell'alunno sul proprio brano assegnato, tenendo conto di tutte le componenti succitate, un secondo elemento è dato dalla verifica del lavoro all'interno della propria sezione ed infine il terzo elemento viene dato dalla verifica del lavoro all'interno dell'intera orchestra. La Valutazione finale scaturirà dunque dalla media di questi tre valutazioni.

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